Diario di un principiante: La mia prima Roda

La Roda è un luogo strano, dove tutti sono vestiti di bianco, dove c’è una batería che non è una batteria, degli adulti che non sembrano adulti e dei bambini che fanno cose da adulti; dove si gioca e non si balla, dove si danno i calci ma poi non si danno, dove devi portare rispetto non solo al Mestre ma anche un coso di legno con una zucca secca ed un filo di ferro che questi angeli chiamano Birimbao… Insomma, un mondo all’inverso.
Ne ho visti tanti di mondi all’inverso nella mia breve vita, ed anche in questo ci sono entrato da antropologo.
Ho battuto le mani fino a consumarle, ho stonato fino all’impossibile, ho “giocato” a fare figure di niente (^_^), ho sudato. Ed è bella la fatica quando “giochi”, quando c’è comunità, sentire comune, è tutto più facile. La Roda è un luogo di incontro, di condivisione, di battiti di mani e di scambi di sguardi tra malizia, aggressività e sorrisi. La Roda è un cerchio e dove c’è un cerchio – come con la tavola rotonda di Re Artù – c’è eguaglianza.
Ma la Roda è anche gerarchia, è “disciplina”, e – non l’avrei mai detto – un po’ come una maggioranza politica al consiglio di municipalità.
Chi non ha la corda (voti) deve stare attento a portare rispetto – oltre al Birimbao – a chi la corda ce l’ha (tanti voti, duramente conquistati, non quello di castità, pare…). E allora la parte finale della Roda – i fatidici ultimi “cinque minuti” – , quando il ritmo sale, la musica pure, le voci si fanno acute, il cerchio si stringe, il sudore aumenta, beh, questa parte è esclusiva di chi i voti ce li ha, di chi ha fatto una dura campagna elettorale. Chi è minoranza nella maggioranza s’adda sta’queto
In una disciplina così includente e “festaiola”, di grande rispetto e attenzione verso i principianti c’è spazio per un’eccezione? Beh, perché no!
Lorenzo, perché razionalizzi sempre tutto? Anche la Roda come la politica ha le sue regole e le sue eccezioni e vale lo stesso brocardo: ignorantia legis (exceptionis) non excusat.
Ma il trauma deve essere elaborato…^_^
Sono entrato in Roda come antropologo, mi conviene tornarci da sociologo. Anche io, nuovo, incapace, senza corda, voglio pariare gli ultimi 5 minuti! Uffà!
Donne! E’ arrivato l’arRodino!
Axé!
Lorenzo

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